Ed ecco che il Consulens Sapiens Sapiens si ritrova fuori dalla sala riunioni dove ha appena terminato il colloquio. Cerca così di tornare alla reception per sedersi sul divanetto rosso all’ingresso, naturalmente perdendosi ripetutamente tra le file dei corridoi, ma trovando l’uscita aiutandosi con la cartina del piano d’evacuazione. Appena può il nostro Consulens Sapiens Sapiens si allarga leggermente la cravatta, sistema i suoi averi sul divano di plastica rossa e dura (ma chiaramente di design) che trova di fronte a sé e si siede.

In realtà il tempo d’attesa non è moltissimo, la trattativa di solito dura pochi minuti, ma al Consulens Sapiens piace immaginare che appena uscito la sala riunione magicamente si trasformi in un mercato romano dove il cliente e il commerciale iniziano la loro trattativa.

“Ave Commercialis”

“Ave Augusto, magistro cliens

“Esimio Commercialis, il vostro Schiavo che chiamate Consulens Sapiens Sapiens ha destato il nostro interesse. Per quante monete e per quanto tempo potrete fornirmi i suoi servigi?”

“Oh mio stimato Augusto, il suddetto schiavo è a vostra disposizione dalla prossima settimana per il tutto il tempo di cui voi necessitate. Per quanto riguarda il vil denaro questo dipende da quanti giorni voi riteniate opportuno trattenere il mio schiavo presso la vostra magione, certamente lo schiavo è di qualità pertanto la sua tariffa non sarà irrisoria come quella degli altri schiavi che ivi vi ho portato”

“Possiamo trattare questo vil aspetto, ma il mio imperatore mi obbliga a non vincolare schiavi per più di qualche mese, direi quindi non oltre il solstizio d’estate.”

“Va bene Augusto, parlo con il mio padrone e ci risentiamo più tardi per definire la tariffa”.

Ed ecco magicamente sparire la corona d’alloro dalla testa del cliente e la toga da addosso al vostro commerciale che escono venendoti incontro sorridenti.

A questo punto la strada del nostro Consulens Sapiens Sapiens e del nostro Commercialis si dividono,  il Consulens Sapiens Sapiens di solito ha il pomeriggio libero in attesa di un nuovo colloquio, mentre il Commercialis si ritira nei suoi uffici per elaborare una tariffa. Difficilmente un Consulens Sapiens Sapiens conosce esattamente la propria tariffa, certo è che spesso è possibile dedurla.

I consulenti normalmente si dividono in tre categorie tipicamente in base al numero di anni di esperienza accumulati. Di solito infatti nelle aziende si sente parlare di figura Junior, Middle e Senior. Normalmente si viene considerati consulenti Junior fino ai primi 3 anni di carriera, Middle dai 3 ai 5 anni di esperienza e Senior dai 5 a salire. Naturalmente le tariffe del consulente variano sulla base dell’expertise accumulata anche se il rapporto costo ricavi è tendenzialmente inverso, per questo è più facile trovare posizioni maggiormente remunerative (in proporzione all’esperienza) come Junior piuttosto che come Senior.

Purtroppo nelle aziende le figure Senior sono sempre più difficili da allocare, mentre c’è tantissima richiesta di consulenti Junior con esperienza, possiamo dire che la richiesta del consulente è paragonabile alla richiesta del Parmigiano Reggiano, più invecchia più diventa raffinato quindi costoso e sempre meno persone se lo possono permettere.

La consulenza ha indubbiamente un costo  molto elevato per il cliente, anche se i margini per l’azienda di consulenza finale non sono poi così alti, questo perché perlomeno in Italia i lavori di consulenza vengono affidati in infiniti subappalti che possono passare attraverso 3-4 società differenti che cercano di ricavare profitto tramite la risorsa. Spesso e volentieri però è impossibile evitare questi giri di subappalti visto che le grosse aziende decidono di rapportarsi solo a grandi major del mercato che si occupano poi di trovare le risorse necessarie allo sviluppo del progetto naturalmente minimizzando i costi e assumendo le persone con la minore esperienza/costo possibile.

Le tariffe vengono espresse in €/day di lavoro ed escludono gli straordinari e richieste extra da parte del cliente, per questo è controproducente per il consulente fare degli straordinari non retribuiti presso il cliente visto che a perderci sarà sia il vostro capo che la vostra azienda.

Le tariffe variano molto dall’ambiente ma sopratutto dal fatto che siate venduti ad un cliente diretto o a un cliente in subappalto. Naturalmente per l’azienda un cliente “diretto” è decisamente più remunerativo che un cliente indiretto. Volendo dare un valore alle varie figure professionali possiamo tranquillamente dire che le figure junior vengono normalmente vendute a partire dai 0 (spesso come investimento) fino ai 250-280€/d, le figure Middle dai 200€/d a salire mentre una figura senior non viene mai venduta sotto i 300-400€/d.

Se volete calcolare il margine aziendale della vostra figura professionale il calcolo che potete fare in realtà è molto semplice e basta seguire la seguente formula:

NETTO MENSILE x 30 = Costo Azienda Dipendente Annuo

E’ infatti una buona approssimazione specialmente per figure Senior la formula sopra esposta per calcolare a spanne il vostro costo azienda annuo. Per gli stipendi più bassi le scorciatoie indicheranno un costo più elevato di quanto non sia in realtà e viceversa per gli stipendi più alti. Intorno ai 30mila euro di RAL sono abbastanza accurate.

Ne consegue che:

  • Se percepite uno stipendio di circa 1500€/mese netto
    • Il vostro costo azienda sarà di 45000€/anno
  • Se i giorni lavorativi in un anno sono circa 210gg/anno
  • Se la vostra tariffa ipotetica è di  250€/gg (tariffa bassa per uno sviluppatore di media esperienze)
    • La vostra azienda fattura sulla vostra figura circa: 52500€/anno
      • a cui va sottratto il costo annuo dipendente = 52500-45000= 7500€
        • alle quali vanno detratte le tasse circa il 40% = 7500€ -40% = 4500€

Chiaramente sono conti spannometrici per eccesso e che vanno applicati ad ogni singolo caso, ma questo da una linea di massima sui margini che la vostra azienda ha su di voi.

E’ sempre importante tenere d’occhio il profitto aziendale, perché più questo si allarga più potete in gergo andare a “battere cassa” dal vostro datore di lavoro per richiedere un incremento del vostro stipendio. D’altronde più ampio sarà il profitto per l’azienda più sarà facile per il datore di lavoro concedervi l’aumento che richiedete.