E’ un dato di fatto i migliori PDM Sapiens sono quelli che provengono dal mondo della consulenza i cosiddetti PDM Consulens Sapiens. I peggiori battitori di codice che puoi trovare sul mercato, abituati a lavorare in tutti gli ambienti in continuo sviluppo di patch su sistemi che spesso e volentieri non sanno neanche che cosa devono fare.

Il PDM Consulens Sapiens di solito è un laureato triennale all’Università, con dei sogni e delle aspettative da parte del mondo del lavoro, che ha studiato e sa come andrebbero sviluppate le cose. Purtroppo i soldi sono un ottimo specchietto per le allodole per chi ha voglia di iniziare a lavorare, così le aziende di consulenza assumono neolaureati spesso con contratti di apprendistato di 2-3 anni, pagandoli mediamente 5-6 volte di più rispetto a quello che viene pagato uno scrutinatore laureato in filosofia teorica in un seggio elettorale.

“Se potessi avere 1000 Euro al mese, senza esagerare, sarei certo di trovare tutta la felicità!” 

Ma la felicità dura ben poco, perlomeno fino a quando PDM Consulens Sapiens non viene spedito in missione in qualità di risorsa esterna in una qualche azienda. Lo chiamano “Risorsa” perché  chiamarlo “Schiavo” non è compliance alle norme ISO9001

Per chi non conosce il mestiere le fasi della consulenza sono principalmente tre:

  • Prima Fase: Colloquio conoscitivo
  • Seconda Fase: Trattativa del prezzo dello schia… ehm definizione tariffa giornaliera della Risorsa
  • Terza Fase: Schiavis… uffaaa! Inserimento della risorsa in azienda.

Rimanderemo a successivi post la trattativa sulla fase due e la fase tre, ed affronteremo ora che cosa succede ad un PDM Consulens Sapiens nel periodo di ricerca di nuova allocazione, ma sopratutto come un PDM Consulens Sapiens si deve comportare ad un colloquio.

In fase di colloquio il commerciale (che accompagna la risorsa al colloquio principalmente per vedere che non faccia passi falsi) di solito, consiglia al neo consulente di vestirsi con il vestito più bello presente nel suo armadio. Ed è così che il Consulens Sapiens apre l’armadio la mattina del colloquio per scoprire che il vestito più bello risale ai tempi della sua prima comunione, e si accontenta così di una bellissima camicia abbinata al primo pantalone semiserio che pesca randomicamente dall’armadio e che in ogni caso lo rende più elegante del 250% rispetto alla sua normale routine. Il commerciale in ogni caso non vedrà di buon occhio la scelta (per lui l’aspetto è tutto), ed è per questo che conviene sempre e  comunque tenere nell’armadio una bella giacca pronta da utilizzare all’occorrenza.

Il Consulens Sapiens ci tiene alla puntualità, sopratutto perché normalmente prima del colloquio il commerciale offre la colazione per ricordarsi chi sta presentando al cliente. Dopo la colazione il Commerciale accompagna il Consulens Sapiens alla reception dell’azienda dove gli richiedono il numero seriale del suo rene destro (solo il destro) per il rilascio del badge visitatore, sottolineando il fatto che non permette di aprire nessuna porta ed è assolutamente inutile.

Dopo qualche minuto/ora di attesa,  arriverà il responsabile della delivery che si presenterà stringendo la mano del nostro Consulens Sapiens.  Attenzione a come il responsabile stringe la mano, questo gesto spesso è un sintomo caratteriale della persona: una stretta ferma e decisa è spesso sintomo di una persona determinata, decisa e ferma sulla propria idee mentre una stretta di mano “morbida” è indice di una personalità più molle, duttile, e poco sicura delle proprie decisioni.

Il responsabile della delivery di solito si fa accompagnare da un tecnico, il vero Consulens Sapiens spesso cerca di sapere prima chi gli farà il colloquio, visto che i “Tecniconi” sulla piazza sono più o meno tutti noti, e portare i saluti di un vecchio collega in comune spesso può far cambiare radicalmente l’esito del colloquio. Può essere inoltre molto utile indagare sulla tecnologia utilizzata nell’azienda, sapere quali framework vengono utilizzati e in che modo, così che se non li conosciamo possiamo almeno guardare su Internet che cosa sono prima di affrontare il discorso.

Per i Consulens Sapiens i primi colloqui sono spesso sono molto facili da superare visto che nessuno si aspetta particolari conoscenze pregresse. Man mano che le esperienze si accumulano si possono invece incontrare differenti tipologie di colloquio che possono variare da azienda ad azienda. In alcune società le risorse vengono scelte a seguito di un piccolo test scritto che può durare anche qualche ora con domande del tipo: “Qual è il risultato di questa funzione? Come si comporta il programma in questo contesto? Scrivi un programma che risolva questo problema” ed è tipico di colloqui in aziende che lavorano per Banche o Assicurazioni. All’estero (e in pochissime aziende in italia) la selezione della risorsa viene fatta a seguito della realizzazione di un piccolo progetto realizzato a casa, o a seguito di una revisione di progetti realizzati in passato. In altri contesti infine, la risorsa viene interrogata oralmente per mettere a dura prova la sua conoscenza, può capitare quindi di sentirsi rivolgere delle domande del tipo: “Cos’è un oggetto o Cos’è una Classe? Come risolveresti questo problema? Come costruiresti lo schema ER relativo a questo problema?“.

Può capitare invece che il tecnico non ci sia: in questo caso il gioco è molto facile per il Consulens Sapiens visto che chi avrà di fronte è con molta probabilità un dipendente delle HR (Human Resource) ossia un laureato in economia, filosofia, psicologia o lettere che di programmazione non ha mai visto nulla o ancora peggio il PM (Project Manager) ossia il responsabile del progetto dove andrete a lavorare. Attenzione a chi magari oggi fa il responsabile HR/PM ma in passato è stato un PDM, perchè se bluffate sarà in grado di smascherarvi immediatamente.

Non bluffare è una regola che dev’essere seguita pedestremente sempre e comunque. Non è assolutamente facendo vedere che si sa tutto che ci si garantisce la poltrona, e sopratutto che la si mantiene. E’ importante invece dimostrarsi disponibili ad imparare e far capire che  si è pronti a colmare le proprie lacune nel minor tempo possibile.

Il colloquio riesce bene se c’è partecipazione da entrambe le parti, e funziona meglio se il Consulens ha una buona parlantina. Essere fermati perché si sta parlando troppo è un buon segno: è sempre meglio non lasciare spazi vuoti quando si parla e si racconta di se stessi. Prima di iniziare un colloquio è sempre meglio dare uno sguardo al proprio CV e studiarsi un discorso che tocchi tutti i punti salienti della propria carriera, la regola è di non dare mai l’idea di essere insicuri sul proprio passato.

Attenzione infine ai CV falsificati dalle vostre aziende di consulenza, possono infatti comparire nel CV delle competenze che non avete, legate alle necessità del cliente. Il consiglio è di mettere in chiaro con il vostro responsabile (magari anche via email) la vostra totale assenza di competenza sull’argomento, e di tenere l’email da parte nel caso in cui il cliente un giorno si renda conto che non avete la competenza indicata nel CV e deciderà di rilasciarvi.

Il colloquio tutto sommato non dura molto e un buon Consulens Sapiens ha sempre qualche aneddoto da raccontare per sciogliere un po’ la tensione prima, dopo e durante il colloquio.

Al termine del colloquio può spesso capitare che i responsabili dell’azienda, chiedono di poter parlare in privato con il commerciale, che in quel frangente tratterà il prezzo della vostra tariffa. Affronteremo in un post successivo come queste vengano definite e quali sono le tariffe di vendita di un Consulens Sapiens.